amorediruggine


"L’Amore.

L’Amore è quel profumo la mattina che cerchi ancora di ritrovare con la punta delle dita sul cuscino e le coperte.

L’Amore è quella canzone che cerchi di dedicare che non va mai bene, che non è mai abbastanza.

E’ scorrere playlist per ore perchè nessuna va bene, perchè nessuna sembra davvero tradurre ciò che provi.

L’Amore è avere una paura fottuta, è passare ore allo specchio, è buttare sul letto cinquanta vestiti e poi uscire a cazzo preso dal panico.

L’Amore sono le telefonate che non finiscono mai fatte agli amici per chiedergli spiegazioni di comportamenti che non sei riuscito a capire.

L’Amore è rileggere tutti i messaggi ogni volta dandogli un senso diverso.

L’Amore sono le lacrime che ti fanno congelare i polsi e sciogliere ogni barriera sul cuore.

L’Amore è lasciarti toccare anche quando tutto il mondo ti causa ribrezzo, è prendere i mezzi quando non ami stare in mezzo alle persone.

L’Amore sono le attese al freddo alle stazioni senza pensare al gelo, ma soltanto agli orari dei treni.

L’Amore è scrivere di merda a mano, e comunque decidere di mandare una lettera ogni settimana in un delirio di francobolli.

L’Amore è guardarsi con occhi diversi dando fiducia al fatto che qualcuno possa accettarci.

L’Amore è stare nudi di fronte a lei senza provare imbarazzo ma sull’orlo di una risata allegra prima di un abbraccio.

L’Amore sono gli abbracci stessi prima di andare a dormire, e non riuscire a chiudere occhi per stare a guardarla.

L’Amore è non fumare perchè sai che non le piace.
E l’Amore è farla fumare anche se a te dà fastidio.

L’Amore è bere, ma poco, che se la devi riportare a casa piuttosto preferisci goderti di meno l’alcol e di più quello che potrebbe aver voglia di dirti.

L’Amore è una totalizzante presenza anche nelle peggiori assenze, è la sensazione di aver trovato il tuo posto nel mondo.

L’Amore è prendersi Cura di qualcuno per la prima volta, e scoprire che qualcuno si prenderà Cura di noi.

L’Amore è la prima volta che realmente lo fai, e che non è più solo ginnastica di corpi sudati.

L’Amore è chiederle se le hai fatto male, e sentirti un Dio quando la senti venire, fra l’esaltazione ed il pianto.

L’Amore è asciugarle i capelli per non farla raffreddare, e sorridere quando si lamenta che da struccata fa schifo, perchè no, sarà sempre bellissima.

L’Amore è parlare per ore di cosa è l’Amore, e nello stesso tempo accorgersi alla fine di non saperne davvero un cazzo, Jess.

Ecco cosa è l’Amore per me."



Salve, professore. Potrei farle una domanda ipotetica? Faccia finta che io, sia una sua alunna, quella che si nasconde dietro all'ultimo banco, quella che sorride e le dice "Buongiorno, prof! Come sta, oggi?"; quella che non va bene a scuola, lei, che dovrebbe insegnarmi a sopravvivere in questo mondo, cosa mi direbbe per far smettere ai mostri di nutrirsi delle mie paure, delle mie lacrime, dei sogni che tutti mi hanno detto di dimenticare? Cosa farebbe ipoteticamente parlando?
◥ Anonimo ◤

amoresofferenza:

entropiclanguage:

In classe? 

Niente.

Perchè non prendiamoci in giro, Anon, e qui sembra che tutti ci stiamo prendendo un po’ in giro, corrosi da film libri e spettacoli.

Tu, da sola, sei quell’alunna va bene?

Ed io, quando entro in classe, vedo te.

Poi vedo lo studente che so avere problemi familiari, e che la notte non riesce a dormire.

Poi vedo lo studente che si taglia, lo riconosco da come indossa le felpe, o da come non si vuole levare la giacca.

Vedo la ragazza che è vestita con tutte le cose di marca, e so che è così solamente perchè i genitori non hanno il tempo di amarla, e compensano solamente con regali su regali.

Vedo il ragazzo che si droga.

Vedo il ragazzo che ha il padre che beve.

Vedo la ragazza che rischia l’anoressia.

Vedo quella che ha tentato il suicidio

Vedo tutti loro, assieme a te.

Tu, Anon, ipoteticamente, entri in classe, e l’unica persona che vedi sono io, come insegnante. Ed è a me che chiedi aiuto.

Io, quando entro, vedo ognuno di voi alunni, ognuno col loro problema, e tutti chiedono a me aiuto.

Ed io so che dentro la classe, se porgessi la mano ad una di quelle persone, le altre la guarderebbero come si guarda una persona che ha avuto qualcosa che a loro è stato negato.

Tu saresti quella che io ho aiutato, e loro sarebbero stati quelli - per quel giorno - senza risposta.

Ed allora la ragazza che ha tentato il suicidio penserà “perchè no”
Quello che si taglia, tornerà a casa e si taglierà.
Quello con problemi familiari rischierà di urlare a suo padre, e voleranno schiaffi.
Quello che si droga prenderà una dose di troppo.
Quello che ha il padre che beve, forse deciderà di imitarlo.

E così via, come piccoli pezzi di domino, crollati uno dopo l’altro perchè il gesto che serviva a loro, lo hai ricevuto te, al posto di altri.

Stai immaginando la scena?

Perchè voglio che davvero ti rimanga impressa nella testa, Anon.

Voglio - se devo insegnarti davvero a vivere - trasmetterti questa prima lezione: 

C’è sempre una conseguenza a tutto quello che facciamo.

E la nostra felicità, spesso, sarà fonte di dolore per gli altri.

E chi è troppo chiuso a pensare che basti un singolo gesto d’aiuto per creare un’atmosfera felice, chi davvero crede che basti un sorriso ad una singola persona, in certi momenti, per rendere tutti gli altri felici, spesso crea più distruzione che supporto.

Ora che hai immaginato questa scena, ecco cosa farei:

Quando la lezione è finita. Quando sono riuscito - a fatica  - a tenere in equilibrio ognuna di quelle vite, senza sbilanciarmi troppo su uno, o troppo sull’altro, senza far sì che nessuno si sentisse escluso e tradito, mi dirigerei non da te, a fine lezione, quando tutti stanno uscendo.

Ma mi dirigerei da quello che ne avrebbe davvero più bisogno.

E sì, potresti essere te, ma potrebbe essere un’altra persona.

Tu non puoi saperlo, Anon, perchè quando si sta male conta solo il proprio dolore.

Io devo saperlo, perchè questo fa parte dei miei compiti.

E darei quell’abbraccio a lui, non a te.

Potrebbe venire anche il giorno in cui mi accorgerò che i tuoi fantasmi, quella mattina, saranno più pesanti di quelli degli altri.

E quel giorno ti accorgerai che è così, perchè io sarò lì, quando non ci sarà nessuno a guardare che possa sentirsi tradito.

isth4tyuan:

Lo rebloggherò ogni volta che mi capiterà in Dashboard, perché le sue parole sono davvero troppo belle.

Dio, è fantastico!